Mortal Kombat X - Recensione

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Scritto da Gianluigi Valdes il 23 aprile 2015

Lo storico brand picchiaduro di Mortal Kombat ritorna con il decimo capitolo, il secondo nelle mani di NetherRealm dopo il reboot “Mortal Kombat 2011”, che aveva riportato ai fasti di un tempo la storica serie dopo anni di edizioni sottotono. Mortal Kombat X promette di continuare il lavoro svolto dalla software house americana e di insidiarsi tra i diretti concorrenti del genere. Missione compiuta? Scopriamolo assieme.

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UNA MAREA DI BOTTE E SANGUE

Uno dei punti cardine di questo titolo è sicuramente la spettacolarizzazione dei match, che unita al caratteristico gore che la serie propone, riesce a creare degli scontri ottimi sia da giocare che da vedere. Da questo punto di vista è chiaro come i ragazzi di NetherRealm abbiano puntato tutto sulla fluidità dei combattimenti: le animazioni sono ottime e permettono di assistere a scontri spettacolari e quasi mai affetti da interruzioni dei movimenti. Parlando di gore il gioco non tradisce le aspettative e assicura litri di sangue versato dai combattenti ed una quantità enorme di ossa rotte

La schermata, come per il precedente Mortal Kombat e per Injustice: Gods Among Us, presenta una barra nella parte inferiore, divisa in tre sezioni. Quest’ultima vi darà la possibilità di potenziare le abilità speciali al costo di una tacca, eseguire un combo breaker utilizzando due tacche e sfoderare la vostra brutalità con le spettacolari mosse X-Ray una volta che la barra è completamente piena. Questa funzione aggiunge un elemento fondamentale per la gestione dello scontro.

Se da una parte ci si potrebbe lamentare del fatto che non appena si riempie la barra il vostro avversario possa subito approfittare della mossa speciale, dall’altra quest’ultimo perde la possibilità di spezzarvi la combo, portando quindi la sfida ad un livello tattico non indifferente, favorendo sia chi preferisce le mazzate e la spettacolarità sia chi adotta invece uno stile di gioco più tecnico ed efficace.

Le mosse X Ray comunque hanno un danno che oscilla tra il 28 ed il 33 percento, che assicurano sì un notevole aiuto in combattimento ma sono facilmente parabili o interrompibili. Un’altra aggiunta che cambia le carte in tavola è sicuramente quella relativa all’indicatore della stamina, posta sotto alla barra della vita che si consuma dopo determinate azioni legate soprattutto alla gestione dello scontro, e quindi indipendente dagli attacchi.Indietreggiare, correre ed interagire con l’ambiente di gioco comporterà infatti il consumo della stamina, rendendo lo scontro molto più ragionato, soprattutto se il vostro stile di combattimento prevede il tenersi lontano dagli avversari. Il sistema di combo è stato semplificato, basandosi sul concatenamento di mini combo e mosse speciali, riuscendo così ad essere godibile sia dal neofita che dal giocatore esperto. Non mancano le Fatality e le Brutality, storiche finisher della serie che, aggiunte alle mosse X-Ray, mantengono l’effetto gore su altissimi livelli. Le prime sono le classiche combinazioni da eseguire una volta battuto il nemico, le seconde invece sono state rese non come una variante brutale delle Fatality ma come un modo immediato e sanguinolento di terminare lo scontro. Queste si attivano mediante determinate azioni, diventando quasi la ciliegina sulla torta per la nostra ambita vittoria.

Sono sempre presenti le mosse a distanza, efficaci nel combattimento ma ben bilanciate, scoprendo l’attaccante per qualche istante e permettendo all’avversario di evitarle e riuscire a contrattaccare.

E’ da notare infine come la lista dei comandi sia molto pad friendly, con riferimenti chiari ai tasti da premere e la totale assenza di mezzelune o posizioni dello stick intermedie, differentemente da quanto visto nella maggior parte dei titoli del genere. Non pensate però che questo significhi che il livello di sfida si sia appiattito, la differenza tra novizio ed esperto rimane marcatissima.

Il roster presenta nuove e vecchie conoscenze, ma non è uno dei più ampi del genere. La scelta di inserire un numero contenuto di combattenti è dettata dall’introduzione delle varianti per lo stile. Nella selezione del personaggio infatti sarà possibile scegliere fino a tre varianti, che andranno a modificare le mosse speciali e le combo e di conseguenza l’approccio allo scontro. Una scelta che migliora sì la varietà, ma che porta ad un inevitabile problema di bilanciamento che solo il tempo ci dirà se verrà risolto. Fa inoltre storcere il naso vedere a pochi giorni dalla release ben 2 combattenti sotto forma di DLC, facendoci intendere che nel futuro verranno rilasciati tanti contenuti scaricabili a pagamento per ampliare il roster.

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CHI FA DA SÉ…

Come da tradizione per NetherRealm, il comparto single player gioca un ruolo importante in Mortal Kombat X. La modalità storia, loro marchio di fabbrica, si discosta dallo stile dei picchiaduro classici presentandoci un’avventura ricca, divisa in 12 capitoli e dalla durata complessiva di circa 3 ore. La longevità è comunque garantita dall’alto livello di sfida.

Le cutscenes, realizzate con una ottima cura per la regia, riescono a tenere incollato il giocatore per tutta la durata della storia, passando per alcuni momenti dedicati allo sviluppo dei rapporti tra i personaggi principali. Queste ultime sono inoltre intervallate da quick time event piuttosto semplici e che non influiscono nello scontro successivo, a differenza di quanto avveniva con Injustice. Chiaramente non manca il sangue e le esagerazioni classiche della serie e, per quanto la storia sia più matura ed elaborata, consigliamo di spegnere il cervello e godersi la quantità enorme di botte.

Oltre la modalità storia il comparto single player si dimostra particolarmente ricco; sono presenti infatti le torri, suddivise in 3 categorie: Torri tradizionali, Torri Viventi e Sfida delle torri. Torri tradizionali racchiude 5 diverse modalità: ”Prova la tua forza”, una serie di minigiochi in cui dovrete spaccare in due parti diversi tipi di oggetti; “Klassica” che offre una esperienza arcade con 10 scontri; “Prova la tua fortuna” che offre 7 scontri con diversi modificatori che renderanno uniche le vostre partite; “Senza fine” che offre un numero illimitato di scontri e “Sopravissuto”, simile a Senza Fine, ma con la differenza che la salute del vostro combattente è determinata dagli scontri precedenti.

Le Torri Viventi invece sono delle torri che cambiano periodicamente tramite la connessione ad internet e Sfida delle Torri permette di creare una torre casuale e di proporla ai vostri amici per una sfida al punteggio più alto. A concludere il comparto single player abbiamo i classici scontri singoli e Allenamento.

Una novità importante e ben gradita è la nuova modalità “Kripta”, una sorta di dungeon crawler in prima persona in cui spendere i gettoni che avrete guadagnato in gioco. La mappa è davvero grande e ci sono centinaia di oggetti da sbloccare e nuove zone da esplorare. Un’aggiunta carina che permette di sbloccare vestiti, nuove Fatality e Brutality, bozzetti dei personaggi, artwork ed altri contenuti extra.

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SCAZZOTTATE DI GRUPPO!

Se l’offerta single player può tenere incollati per decine di ore allo schermo, il comparto multigiocatore non è da meno risultando ricco e fondamentale per l’esperienza che questo titolo vuole offrire.

Una volta avviata per la prima volta la modalità Multiplayer, ci verrà chiesto a quale fazione prestare giuramento.

Queste ultime sono composte da diversi giocatori in tutto il mondo che cercheranno di portare in alto il nome della propria fazione, per farlo sarà necessario vincere gli scontri (online e non) e completare le sfide giornaliere che la fazione propone. Ogni settimana, quella che avrà il punteggio più alto vincerà la guerra tra fazioni e il suo migliore partecipante potrà sbloccare nuove fatality per i suoi personaggi. A nostro parere, si tratta di un’ottima idea per incentivare i giocatori a fare del loro meglio e cercare di primeggiare nelle classifiche, aggiungendo varietà con le sfide che riguardano sia il single che il multiplayer.

Le modalità presenti, oltre il versus classico 1v1 ed a squadre 3v3, sono Battaglia della Torre e Re della Collina. La prima è una variante multiplayer delle Torri Viventi; la seconda invece è una vera e propria lobby, in cui saranno partecipi più giocatori che si sfideranno a vicenda. Sarà possibile assistere agli scontri, chattare, esprimere il proprio umore con gli Emoji oppure sfruttare il tempo di attesa per affinare le proprie abilità tramite l’allenamento. Alla fine di ogni scontro è possibile dare una valutazione al vincitore, in modo tale da aumentare il suo livello di rispetto.

Nonostante una ricca offerta di modalità, sfide e personalizzazioni della propria gamer card, il netcode presenta qualche problema. Abbiamo testato circa venti match online, di cui quattro sono finiti prematuramente per problemi di connessione. E’ purtroppo presente talvolta il lag, che rovina l’esperienza di gioco, soprattutto perché una volta trovato l’avversario e notato quindi un ping troppo alto, non ci sarà possibile abbandonare la partita, pena la sconfitta.

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TECNICAMENTE SANGUE!

Passando al lato tecnico, il gioco presenta un frame rate stabile, bloccato sui 60 FPS con rare occasioni in cui ci sono stati dei cali, sempre in corrispondenza delle cutscene della modalità storia. La fluidità negli scontri è assicurata ed il livello di dettaglio generale è veramente alto per il genere. Cercare un compromesso tra qualità e stabilità non è facile ma i ragazzi di NetherRealm ci sono riusciti, presentando un titolo gradevolissimo da vedere. Le ambientazioni sono ricche di dettagli ed oggetti con cui interagire. Sullo sfondo si vedranno spesso delle scene in base al tipo di ambientazione, con alcune chicche in alcuni stage che lasceremo a voi il piacere di scoprirle. Sulla versione Xbox One da noi provata il titolo presenta una risoluzione di 1080p con una buona qualità dal punto di vista delle texture, un po’ meno nelle cutscenes, ma nei combattimenti svolgono un buon lavoro, accompagnati da dei particellari di buona qualità così come la resa del sangue versato dai lottatori. Ottimo il sonoro delle ambientazioni, buono il doppiaggio in italiano con alcune frasi storiche lasciate in lingua originale per il piacere dei fan.

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Commento Finale

NetherRealm è riuscita nell'intento di proporre una versione migliorata del suo Mortal Kombat. La storia risulta avvincente e curata per quelli che sono i canoni del genere, le modalità sono numerose ed assicurano tante ore di gioco per gli appassionati. Gli scontri sono divertenti ed adrenalinici, con un impatto visivo notevole ed una curva di apprendimento che incoraggia i nuovi giocatori ed appaga gli esperti. I problemi al netcode e la predisposizione ad un numero molto alto di DLC ci fanno storcere il naso, ma Mortal Kombat X è indubbiamente un titolo che va giocato e gustato.

Pro

  • Ottimo comparto tecnico
  • Modalità storia ottima
  • Gameplay più immediato ma pur sempre appagante
  • Gli stili aggiungono profondità ai personaggi
  • Multiplayer curato nei contenuti...
  • Tante modalità

Contro

  • Qualche problema con il bilanciamento
  • ... ma affiancato da un netcode lacunoso
  • Alta probabilità di avere tantissimi DLC
8.7

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Se mi dovessero chiedere: il tuo genere preferito? Non saprei rispondere, adoro praticamente ogni genere di videogiochi, ma quello che mi riesce meglio è sicuramente sparare! Dopo la collaborazione con NeDan89 e Scric93 in GOW-Series abbiamo deciso di aprire il progetto SINGAMES.IT, per cercare di raccontarvi il nostro punto di vista e tenervi aggiornati sul fantastico mondo dei videogiochi!

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